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Risposte di fotografia di unguento di acne prima di e poi

Affondare negli anni fu la meta della mia tenda, il circo desolato delle mie acrobazie dal davanzale. Un saluto ai presenti: Morire qui morire adesso cosa cambia per voi. Ossimorica Ho un corpo fatto a rete a maglie larghe sono un crivello per chi porta sabbia. Tu vuoi che mi arrenda a starmi dentro. Quella voce che narra i tuoi silenzi cullarla dentro come una speranza.

Acne dopo un corso di steroidi

Mezzi a chiarificazione da sporcizia della persona

In deltaplano funambola in assetto gioca la mia ragazza dei silenzi la muta dei ritorni e degli infissi cardini sottotraccia sa di quella finestra mai richiusa. In serratura ermetica le valve. Morse Divisi da un riga spartierba una semplice stria che nel fieno distanzia i papaveri ed io con le mani nel grembo a osservare perseidi di un cielo ribaltato nel fosso. Ancora adesso mi trascrivo in tema di consonanza ardita una lettera sciolta che assottiglio sulla carta nel punto esclamativo. E basterebbe solo che aspettasse: Ci sono cose sotto il sole e cose nel profondo di me lancio di note acute a precipizio.

Come asciugare una faccia da posti

Tempo su una faccia più tardi

Approdo Adattarsi alle crespe del lenzuolo onda di mare asciutto appena mosso a riccioli di seta nuotare in tondo. Accezioni Ed ecco si separano linguaggi il gesto ammutolisce - non scardinare mai le differenze il tempo ha commissure invalicabili - Ombre di spalle sulla strada chiusa una soltanto ha viso e domande negli occhi di smeraldo. Riflesso marginale avevo appreso a vivere di lato tendevo a spostarmi oltre il confine tralasciando bagagli e non guadavo risposte di fotografia di unguento di acne prima di e poi mi tenevo a distanza dagli appigli nuotavo costeggiando silenzi non avara di me solo del tempo. E tu, chi sei. Solitudine di vetta Mi arrendo al sole lascio gli ombrelli a mantice con gli orologi fuori dal percorso.

Perché a freddo su una faccia posti si sviluppano

Acne al bambino

Sul mio balcone un killer di gerani depone il suo veleno ha un aspetto leggiadro e uccide fiori il suo ronzio niente di cui parlare. Avete mai sentito attraversare il suono di una sillaba muta, il ritrarsi da stipiti ingrigiti per evitare il crollo. Non mi muovo Colmata la misura del travaso sotto la pelle ammutolisco viso di cocciniglie smalto rosso un sorriso perfetto a cancellare tracce di vissuto. Di soste…Di voli… Sulla cengia, ad un passo dal dirupo sosti col fiato corto hai di respiro un gemito un silenzio accorato che mi assale cerchi te stesso ovunque, ma il tuo volo ti porta in alto a sorvolarti il cuore e le timide cose che allontani hanno silenzi tristi come i tuoi. Scrivere versi, piangere un addio. Tu vuoi che mi arrenda a starmi dentro. Un millepiedi che ha bisogno di scarpe bussa stanotte alla mia porta prego accomodati risposte di fotografia di unguento di acne prima di e poi dico qual buon vento ti.

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